martedì 27 settembre 2016

RISOTTO PORCINI, ZAFFERANO E ASIAGO STRAVECCHIO


E' la stagione dei risotti, dei funghi  e di tutti quei buon i piatti caldi e corroboranti, che coccolano la pancia e lo spirito.
Certo, io non corrispondo alla tipologia che autunno, fresco e piogge mi mettono malinconia. Anzi.
Le mie più note depressioni partono e finiscono nel sole cocente estivo. Odio. Odio puro.
Non ci posso fare nulla.
Mi dovete tenere così.
Risorgo dalle ceneri in cui mi sono ridotta a causa del caldo infernale, al primo copriletto!
e ci siamo. E' ora del copriletto.
Quanta appiness insaid!






INGREDIENTI:
per 4 persone

350\400g di funghi porcini secchi
300 g riso
mezza cipollina bianca
2 bustine zafferano
1 spicchio d'aglio
1 l brodo di carne
80 g asiago stravecchio (o altro formaggio stagionato)
burro
olio evo

Ammollare in acqua tiepida i porcini.
Fare un trito di cipolla e schiacciare leggermente l'aglio.
Tritare i porcini ben strizzati.
Fare un soffritto con l'olio la cipolla e l'aglio e cuocere i porcini.
Intanto tostare il riso in una casseruola, e bagnarlo con un primo mestolino di brodo in cui avremo sciolto lo zafferano. Proseguire un  mestolino di brodo alla volta.
A metà cottura del risotto aggiungere i porcini (togliendo l'aglio) e portare a termine la cottura. 
Mantecare con una noce di burro e con l' Asiago Stravecchio grattugiato. 
Far riposare qualche minuto e servire.

Bon appetit!!!!







lunedì 19 settembre 2016

PURE' DI CAROTE E PATATE




La semplicità premia sempre.
Gli abbinamenti noti e stranoti, pure.
Se, come credo tutti, anche voi amate il purè, ogni versione di questo gustoso contorno è un successo assicurato.
Una delle versioni che faccio più spesso è quella del purè di patate e carote. Più che altro perchè le carote, a meno che non siano crude, sono un pò troppo dolci per i miei gusti e poi perchè questo è un ottimo modo per utilizzare le carote utilizzate per fare il brodo ad esempio!




INGREDIENTI:
carote e patate lesse (in ugual quantità)
noce moscata
burro
latte
grana grattugiato
sale 
pepe


Passate le patate e le carote nello schiacciapatate, mettere sul fuoco aggiungendo latte e mescolando bene. Salare, aggiungere grana, noce moscata. Quando ha raggiunto la consistenza desiderata togliere dal fuoco e mantecare con il burro.
Spolverare con un pò di pepe nero.


venerdì 16 settembre 2016

RISO STIR FRY CON POLLO IMPANATO

Tutte quelle robe fatte con salsa di soia, spezie e che hanno sapori orientali sono la mia tentazione principale.
Le uniche pietanze che , solo a vederle, mi viene voglia di mangiare.
Nei piani c'è, a breve, un viaggio proprio.... da quelle parti diciamo!
Prima devo finire il mio progetto più grande, al termine del quale quello sarà il regalo che (ci) farò.
Bhe. UNO DEI TANTI.
Nel frattempo, ossessionata come sono da questo tipo di cibi, mi arrangio a farne versioni più o meno italianizzate, che dovrei chiamare più fighettamente fusion...

Questo riso è una delle mie espressioni meglio riuscite di riso stir fry con pollo impanato, piselli e cavolo..
Sempre le solite cose: facile, veloce, gustoso. 
Bacchette, una bella birretta fresca a il vostro programma tv preferito.
Che nel mio caso è e rimane a vita Pechino Express (al quale prima o poi, giuro riuscirò a partecipare!).


INGREDIENTI:
riso
curry
petto di pollo
uovo
pangrattato
salvia
limone
piselli
cavolo rosso
salsa di soia
peperoncino
pepe
sesamo nero
olio di semi






Mettere a bollire il riso in acqua salata con un cucchiaio di curry.
Intanto sbattere l'uovo con un pò di sale e pepe, passarvi il petto di pollo e poi passarlo nel pane.
Cuocere i petti in un filo d'olio di semi con qualche foglia di salvia. regolare di sale e pepe er spruzzare con un pò di limone.
Tagliare il pollo a striscioline ed anche il cavolo rosso.
Scaldare un filo di olio in una padella, versarvi il riso, il pollo, il cavolo, i piselli prelessati, un peperoncino e una cucchiaiata di sesamo nero. Sfumare con la salsa di soia e mescolare bene fino a che i sapori non si sono perfettamente amalgamati.

Bon Appetit!

mercoledì 14 settembre 2016

mercoledì 17 agosto 2016

SONO TORNATA... COL POLLO IN SAOR

E' passato quasi un anno dall'ultimo mio post.
Lo dicevo che ero piuttosto in crisi, mi trascinavo quasi totalmente in una vita
che non mi apparteneva più, ma che era difficile abbandonare,
perchè quello che avevo era comunque sicuro,
e certo non posso dire che fosse "male", anzi.
Ma non era io.
Non entrerò nei dettagli perchè non è giusto, per nessuno, ma ho fatto scelte
sofferte, importanti, che mi hanno messa in difficoltà e di cui ancora adesso, di
alcune, pago  le conseguenze (solo economiche e solo momentanee fortunatamente).
Ma la mia serenità ed il mio cuore ora sono appagati totalmente, 
sono felice, innamorata, piena di energia e completamente assorbita dalle cose che 
mi appassionano.
Sono innamorata, di un uomo che mi riempie la vita e fa di tutto per spingermi 
a realizzare i miei sogni... senza, soprattutto, aver nessun dubbio che io ci riesca! 
Ho continuato a cucinare e fotografare,
oltre a scrivere ovviamente, 
ma pubblicare sul mio blog mi riportava a momenti che 
non ho piacere di ricordare.
Ora mi sono decisa e con rinnovato, anzi, totalmente nuovo e vero entusiasmo,
questo blog sarà il mio diario online.
A tal proposito, 
ripubblicherò ex novo, con foto e contenuti completamente nuovi,
molti dei miei vecchi post.

Perchè tutto sia completamente  coerente con quella che sono ora.
Un  pò di decluttering insomma...

E quindi, per iniziare a riempire il diario 
di  quella che sono davvero io ecco una ricetta che parla della mia Regione, 
anche se non esattamente della mia zona.
Il pollo in saòr.

Molto meno famose delle classiche sarde in saòr,  ci sono
parecchie altre versioni di questa che era in realtà una tecnica di conservazione.
Nella Venezia medievale certo non esistevano frigoriferi e vaschette salvafreschezza,
quindi per i lunghi viaggi in mare, e con quello che si aveva a disposizione 
(sarde e sardine, cipolle degli orti e qualche cucchiaio di aceto), ci 
si inventò questo metodo.
La ricetta si arricchì di uvetta sultanina e pinoli, ingredienti più preziosi,
quando Venezia aprì le porte all'Oriente.
Oggi questo piatto si fa con il pesce,il radicchio,la zucca,il pollo,
la faraona,... qualsiasi cosa vi passi per la testa!
La mia versione è appunto con il pollo, 
di quelli ruspanti di casa mia, con cui fare un ottimo brodo e da cui ricavare, 
anzichè un triste pollo lesso, un piatto davvero gourmant!


POLLO IN  SAOR:

  • 1 pollo (meglio se ruspante)
  • 4 grosse cipolle bianche 
  • mezzo bicchiere di aceto bianco
  • 1\2 cucchiaio di zucchero
  • 30 g di uvetta
  • 30 g di pinoli
  • sale e pepe
  • 2 foglie di alloro
  • olio qb

Cuocere il pollo nell'acqua e aromi, per farne un brodo ed un pollo lesso e saporito (quindi all'acqua aggiungeremo sale grosso, aromi, una cipollina, carote e sedano). Una volta cotto lo disosseremo, sfilacciandolo, e lo lasceremo raffreddare.

Affettare sottili le cipolle. Farle appassire in un filo d'olio, con le foglie di alloro, sale e pepe. 
Quando saranno ben appassite versate aceto e zucchero. e far cuocere ancora qualche minuto affinchè il liquido evapori.
Aggiungere l'uvetta ammollata ed i pinoli.
Mescolare e spegnere.
In una terrina mescolare il pollo alle cipolle, amalgamando bene i sapori. 
Coprire e consumare almeno dopo un giorno, meglio due o tre... fidatevi!

Potete servire il pollo in saòr come antipasto o come secondo!

Bòn appetit!